Anelito

Misteriosa, dolce immagine,
chi sei?
Come per incanto mi vieni in mente,
ti sogno e non so dove trovarti.
A volte credo di scorgerti
nascosta dietro il viso d’ogni passante,
altre scolpita sulla roccia
o nelle nuvole disegnata.
M’appari, sempre malinconica, dolorante,
di sicuro per le mille vicende quotidiane,
caotiche e tristi,
di un mondo tribolato e affranto.
Questa tua sofferenza sprona ancor di più
il mio bisogno d’esserti di aiuto.
Di notte guardo il cielo
e alle stelle cadenti esprimo
il desiderio del tuo incontro
per accarezzare i tuoi capelli vellutati
e per udire dalla tua voce
le pene che affliggono il tuo cuore,
le tue esigenze insoddisfatte,
le tue grandi e piccole aspirazioni.
Io, solidale, con le tue mani tra le mie,
ti parlerei delle radici del dolore
e dei sentimenti umani.
Questi, in fondo, in fondo nobili e buoni
ma solamente in superficie degradati.
Infine, con te insieme
cercherei di capire, nell’intimo,
il concetto Amore
che, nella sua interezza, credo,
rimane quasi ignoto
o malamente interpretato.

V. D.

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