Infatuazione

Compagna adorata,
che il mio pensiero hai rubato,
guarda com’è vasto il mondo!
Stupefacenti sono il blu del cielo;
le stelle sfolgoranti; i grandi oceani
e le sette, cento, mille meraviglie
dell’area planetaria.
Dappertutto lo sguardo drizza,
tante cose si possono osservare:
moltitudini variopinte e pullulanti;
pianure e montagne, da più toni animate;
grandiose opere dal genio dell’uomo costruite.
Ma i miei occhi, come per magia,
tutto guardano e nulla vedono,
sulla tua immagine, dentro me impressa,
loro, sempre, restano incantati.
E come sai, nell’immaginario umano
alloggiano gli eventi e i personaggi della storia;
gli dei dell’Olimpo e i demoni degli Inferi;
gli idoli, i feticci e gli status simbol dell’oggi.
Invece, io per essi non ho memoria,
nella mia mente ci abiti solo, soltanto tu
ed il mio pensiero ostinato,
fisso rimane sul ricordo:
dei tuoi occhi di luna,
dell’ammaliante profumo della tua pelle
e del tiepido nettare ch’è l’alito tuo.

V.D.

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