Miraggio

Da quanto tempo è che ti aspetto,
ore, giorni, anni o minuti soltanto?
A me sembra un’eternità!
Tu, adesso, dove sei,
fiamma del mio desiderio?
Io, ubriaco del ricordo di te,
eroso dall’attesa, ho perso la bussola
del luogo e del tempo.
Mi trovo smarrito, alla deriva,
immerso in un miraggio.
Paradisiaco miraggio di un’isola sperduta,
dove lungo la spiaggia solitaria,
con il mormorìo dell’onde, che ci culla,
sulle orme di Adamo ed Eva,
noi due insieme, angelo mio,
a corpi nudi corriamo, presi per mano.
E con i soli gabbiani come testimoni
disegniamo, grande, sulla sabbia
due ardenti cuori incatenati.
Poi, stretti in un abbraccio d’estasi, senza fine;
fusi in un unico ti amo
facciamo volare i nostri pensieri,
su, su, sempre più su
fino ai limiti del tempo.

V.D.

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